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Rottamazione quinquies: guida alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali

Negli ultimi mesi molti contribuenti stanno chiedendo chiarimenti sulla cosiddetta rottamazione quinquies. Dopo le precedenti definizioni agevolate, il legislatore torna infatti a intervenire sul tema delle cartelle esattoriali, offrendo una nuova possibilità di regolarizzare i debiti con il Fisco.
La misura può rappresentare un’opportunità importante, soprattutto per chi negli anni ha accumulato posizioni debitorie con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e vuole valutare una soluzione per rientrare gradualmente.
Con la cosiddetta rottamazione quinquies si apre una nuova possibilità di definizione agevolata dei debiti affidati all’Agente della riscossione, che consente di estinguere le cartelle pagando solo una parte delle somme originariamente richieste.
Vediamo nel dettaglio come funziona la rottamazione quinquies, quali debiti rientrano e come presentare la domanda di adesione.
Cos’è la rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies è una procedura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali che consente ai contribuenti di pagare i debiti fiscali senza sanzioni e senza interessi di mora.
Aderendo alla misura, il contribuente dovrà versare esclusivamente:
- il tributo o contributo originario
- le spese di notifica della cartella
- eventuali spese per procedure esecutive.
Non sono invece dovuti:
- sanzioni
- interessi di mora
- interessi per ritardata iscrizione a ruolo.
Questo meccanismo permette quindi di ridurre in modo significativo l’importo complessivo del debito fiscale.
Quali cartelle possono essere rottamate
La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Tra i principali debiti che possono rientrare nella rottamazione delle cartelle troviamo:
- imposte non versate (Irpef, Iva e altre imposte risultanti da dichiarazione)
- contributi previdenziali e assistenziali
- cartelle relative a tributi locali
- sanzioni amministrative, comprese quelle derivanti da violazioni del Codice della strada.
Restano invece escluse alcune categorie di debito specifiche previste dalla normativa.
Per questo motivo è sempre opportuno analizzare la propria posizione debitoria prima di aderire alla definizione agevolata.
Come aderire alla rottamazione quinquies: l’assistenza dello studio
L’adesione alla rottamazione quinquies avviene tramite la presentazione di una domanda all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro i termini previsti dalla normativa.
Prima di inviare la richiesta, tuttavia, è importante effettuare un’analisi approfondita della propria posizione debitoria. In molti casi, infatti, i contribuenti hanno più cartelle esattoriali, piani di rateizzazione in corso o debiti che potrebbero non rientrare nella definizione agevolata.
Per questo motivo è consigliabile valutare l’adesione con il supporto di un commercialista, che può:
- verificare tutte le cartelle esattoriali presenti nella posizione del contribuente
- individuare i debiti effettivamente rottamabili
- simulare il risparmio ottenibile con la definizione agevolata
- predisporre e trasmettere la domanda di adesione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione
- assistere nella gestione del piano di pagamento e delle scadenze delle rate.
Il nostro studio offre assistenza completa nella valutazione e nella gestione della rottamazione quinquies, supportando privati, professionisti e imprese nell’analisi delle cartelle e nella presentazione della domanda.
Chi desidera verificare la propria posizione può contattare lo studio per una prima analisi delle cartelle esattoriali e valutare insieme la soluzione più conveniente.
La scadenza per presentare la domanda è fissata al 30 aprile 2026.
Comunicazione delle somme dovute
Dopo la presentazione della richiesta, l’Agente della riscossione invierà al contribuente una comunicazione con il dettaglio delle somme da pagare.
La comunicazione conterrà:
- l’importo complessivo dovuto
- il piano di pagamento
- le scadenze delle rate.
L’invio della comunicazione è previsto entro il 30 giugno 2026.
Pagamento e rateizzazione dei debiti
Le somme dovute nell’ambito della rottamazione quinquies possono essere versate:
- in un’unica soluzione
- oppure tramite pagamento rateale.
La normativa prevede un piano di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, con la prima scadenza fissata al 31 luglio 2026.
Questa possibilità consente di diluire nel tempo il pagamento dei debiti fiscali, rendendo più sostenibile l’adesione alla definizione agevolata.
Effetti della domanda di adesione
La presentazione della domanda produce alcuni effetti immediati per il contribuente.
In particolare:
- vengono sospesi i pagamenti relativi ai carichi inclusi nella domanda
- vengono sospese eventuali procedure esecutive o cautelari relative ai debiti oggetto di definizione.
È comunque importante verificare la presenza di eventuali debiti esclusi dalla rottamazione, che restano invece regolarmente dovuti.
Perché valutare la rottamazione quinquies
La nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali rappresenta uno strumento utile per:
- ridurre l’importo dei debiti fiscali
- regolarizzare la propria posizione con il Fisco
- evitare procedure di riscossione più invasive
- pianificare il pagamento tramite una rateizzazione più sostenibile.
Per imprese e professionisti può quindi essere l’occasione per chiudere pendenze fiscali accumulate negli anni e ripartire con una situazione più ordinata dal punto di vista tributario.
Prima di aderire è sempre consigliabile valutare attentamente la propria posizione con il supporto di un commercialista, verificando la convenienza dell’operazione e l’importo effettivamente dovuto.



